Enrica's profile"<<Ecco il mio segreto. ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
"<<Ecco il mio segreto. E' molto semplice:non si vede bene che col cuore.L'essenziale è invisibile agli occhi>>."January 28 ... e se ti volti solo un momento vedi quante persone hai lasciato dietro di te. le stesse persone che ti sembravano indispensabili per camminare. alcune nemmeno le ricordi più, altre sono ancora nitide nella tua mente. di quelle mille persone accanto a te ora solo una. o forse due. e stringi la mano a lei e vorresti urlare "grazie" ma anche tutta la tua voce non basterebbe aesprimere tutta la gratitudine. ti volti con lei e forse in fondo ti rendi conto di non aver fatto poi cosi tanta strada. senti ancora il battito del cuore un po accellerato e gli occhi lucidi, ma insieme. e insieme tutto si può fare, tutto sembra più facile. January 25 Meraviglioso E’ vero
credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardando l’acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù uh D’un tratto qualcuno alle mie spalle forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi Così ih: Meraviglioso ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita l’amore Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso La luce di un mattino l’abbraccio di un amico il viso di un bambino meraviglioso meraviglioso… ah!… (vocalizzato) La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita Meraviglioso Meraviglioso.... mentre la canzone fa meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso La notte ora finita e ti sentivo ancora l'amore della vita Meraviglioso Meraviglioso... January 08 Banana Yoshimoto
...."Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone,
le loro parole spassionate, fossero come un abito di piume.
Avvolta da quel tepore,
finalmente libera dal peso che mi aveva oppresso fino a quel momento,
la mia anima stava fluttuando nell'aria con grande gioia."... "L'abito di piume Banana" Yoshimoto Banana Yoshimoto Alla fine dell'estate chi è stato l'ultimo a uscire dal mare?L'ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare E allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato I ciliegi,le dalie,le creste di gallo I girasoli,le margherite e i papaveri Perchè continuano a fiorire Ancora e ancora In questo mondo senza te? Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà. Si possono dare alla luce anche cose che non hanno mai avuto una forma in questo mondo, e le si può far crescere nel tempo. Noi esseri umani abbiamo una forza incredibile. Una forza che non verrà mai meno, nonostante ci sia qualcuno che faccia di tutto per disperderla, contenerla e sopprimerla. I veri amici afferrano quasi tutto in un istante. Fanno a gara a capirsi e vivono in un mondo senza menzogne. "il coperchio del mare"Banana Yoshimoto December 29 Senza Origine Balla fino a che pace non c'è
Balla fino a che terra non è Prendimi così stringimi a te Gira intorno a me canta con me Gira intorno a me canta con me Balla fino a che pace non c'è Senza origine da strade e vie tornano in me le false lacrime dei re solitudine che inganno sei che inganno sei nei giorni miei Balla fino a che pace non c'è Balla fino a che terra non è Prendimi così stringimi a te Gira intorno a me canta con me Balla fino a che pace non c'è Balla fino a che alba non è Gira intorno a me canta con me Balla fino a che pace non c'è Senza origine tra uomini e no scivolerò ancora in un deserto al neon per non essere straniera mai nemica mai negli occhi tuoi Piramidi che girano in un gioco di luce non fermarti mai in questo rito che tempo non ha.... December 10 ...... Andiamo al capolinea. Andiamo fino in fondo. Al termine di questa
corsa. All'inizio di un nuovo respiro. Rimaniamo qui, sui nostri
reciproci infiniti. October 13 Shakespeare(...)Amore non è amore,
se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; (...) Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. September 29 vOlO FaBiO FaBiO vOlONella testa, mentre lei mi parlava, viaggiavano a una velocità pazzesca milioni di pensieri. Mi sarei voluto dichiarare. Avrei voluto dirle tutto. Spiegarle la storia della verginità del sentimento, della parola, del gesto. Avrei voluto svelarle cosa pensavo, cosa provavo, cosa sentivo. “ Non posso dirle veramente quello che ho in testa “ pensavo. Sarebbe esplosa come un uovo nel microonde. Sarebbe stato come riversare un quintale di purè su una margherita. E ho detto purè perché mi sono raffinato. Immaginavo cosa sarebbe successo se le avessi detto : - Vedi, Ilaria, io non sono molto pratico nel sentimento da qui in poi. Per una serie di paure e altre cose non sono mai andato fino in fondo in un rapporto. Non ho mai messo le carte in tavola. Di solito o passavo o bluffavo. Ho sempre pensato che certi sentimenti, certe parole, certi gesti andassero conservati per una sola persona. Ora non so nemmeno più esattamente cosa pensare. Forse avevo sbagliato. Comunque sia, io l’ho fatto. Ho conservato delle cose. Il mio sentimento è un campo innevato mai calpestato prima. L’ho protetto per anni. Non so cosa succederà tra noi, ma questo non è più un limite. Con te ho capito che, quel campo, lo voglio attraversare. Se tu lo vorrai, ti prenderò per mano e ti porterò dall’ altra parte. Quel campo così come è adesso, senza passi, è uguale a tanti altri campi di chi come me non ha mai avuto il coraggio. Le nostre tracce lo renderanno irripetibile e unico. Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice : sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma da quando ti ho incontrata è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di un discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai a essere attento. Degno dell’amore che provo per te. Come potrei convincerti che saprò amarti se non sapessi amare me stesso? Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione. Con questo non ti sto dicendo: - Viviamo insieme - . Ti sto dicendo: - Viviamo - . Punto. Non sono solo innamorato di te, Ilaria. Io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può anche essere una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima. E sono anche innamorato di te - . Avrei finito di bombardarla con tutte quelle inutili parole e l’avrei guardata mentre la sua testa esplodeva. Pezzi di cervello sul frigorifero, sul tavolo. E anche un braccio sul divano, una gamba sulla libreria. Una scena veramente pulp. Veramente splatter. Avrei dovuto prendere lo straccio e pulire il pavimento. Troppo rischioso. Poi a me il sangue impressiona. Fortunatamente questi concetti me li sono tenuti per me. Avevo imparato. Ho evitato di essere pesante come un brasato con peperonata alle nove di mattina e ho fatto un lavoro certosino di taglia, cuci, incolla, gira, togli, impasta, frulla, sminuzza, affetta. Alla fine con grande amore le ho detto : - Ilaria, mi sa che mi piaci un casino.Vorrei vedere se è vero.Vorrei vivermela. Punto -. Sì, in sintesi volevo dire quella cosa lì. Mi piaceva. Lei mi ha guardato e mi ha sorriso, mi ha dato un bacio, mi ha abbracciato e poi guardandomi negli occhi mi ha detto : - Anche tu mi piaci un casino e vorrei vedere se è vero. Viviamola. Punto - . La vita ci aspettava. Abbiamo mollato le cime e la nave è salpata. Senza dover pulire il pavimento. " Tratto da " E' una vita che ti aspetto " F.Volo September 11 ....September 07 tu forse non essenzialmente tuTu / forse non essenzialmente tu un'altra / ma è meglio fossi tu hai scavato dentro me / e l'amicizia c'è Io che ho bisogno di raccontare la necessità di vivere / rimane in me e sono ormai convinto da molte lune dell'inutilità irreversibile del tempo mi scegli alle nove e sei decisamente tu non si ha il tempo di vedere la mamma e si è gia nati e i minuti rincorrersi senza convivenza mi svegli e sei decisamente . . . Tu / forse non essenzialmente tu un'altra / ma è meglio fossi tu e vado dal Barone ma non gioco a dama bevo birra chiara in lattina me ne frego e non penso a te avrei bisogno sempre di un passaggio ma conosco le coincidenze del 60 notturno lo prendo sempre per venire da te Tu / forse non essenzialmente tu e la notte / confidenzialmente blu cercare l'anima I migliori anni della nostra vita Penso che ogni giorno sia Come una pesca miracolosa E che è bello pescare sospesi Su di una soffice nuvola rosa . Io come un gentiluomo , E tu come una sposa . Mentre fuori dalla finestra Si alza in volo soltanto la polvere . C'è aria di tempesta ! Sarà che noi due siamo di un altro Lontanissimo pianeta . Ma il mondo da qui sembra soltanto Una botola segreta . Tutti vogliono tutto , per poi accorgersi Che è niente . Noi non faremo come l'altra gente , Questi sono e resteranno per sempre… I migliori anni della nostra vita . I migliori anni della nostra vita . Stringimi forte che nessuna notte è infinita , I migliori anni della nostra vita . Penso che è stupendo Restare al buio abbracciati e muti , Come pugili dopo un incontro . Come gli ultimi sopravvissuti . Forse un giorno scopriremo Che non ci siamo mai perduti… E che tutta questa tristezza in realtà , Non è mai esistita ! I migliori anni della nostra vita , I migliori anni della nostra vita , Stringimi forte che nessuna notte è infinita . I migliori anni della nostra vita ! Stringimi forte che nessuna notte è infinita . I migliori anni della nostra vita September 01 DisegantaDevo finir di colorare il mondo che vorrei abitare Un giorno, che piove, disegnerò sale Con l'acqua del cielo mi farò il mare Nascerà la sabbia per farci un altare dove solo gli amici ci verranno a sposare. Luna piena di gomma e falò Con la faccia da mostro ti abbraccerò Poi disegnerò una casa che sia grande da abitare ... che da davanti viene male. Fermo il tempo e il disegno dirà ... baciami August 27 la solitudine dei numeri primi"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie. In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli : sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li scopre. Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero." La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano July 13 Via Le Mani Dagli OcchiSii vai via,senza di me,
tu vai via,non puoi aspettare tanto tempo inutile, e cosi tu vai sola via, sii che vai via,ma che freddo fa se tu vai via, non vuoi aspettare neanche il tempo utile, perchè da me lo so si va soltanto Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,lontani,lontani,lontani Strana magia in un istante, tu vai via,non vuoi leccarmi tutte le ferite, è cosi che tu vai via, ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite, lo sai da me tu non puoi proprio andare Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani,domani,domani,domani domani e per sempre domani, domani e per sempre rimani, ma ora toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,amore toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,e vai Via,via le mani via gli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani via gli occhi che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani…. Ti prego Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani,Toccale! Negroamaro AMORE MIOOOOOOOOO il gabbiano Jonathan Livingston - Richard BachE crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent' anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari... la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose... ...e impari che il profumo del caffè al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo grande amore. May 22 Modena City RamblersRamblers Blue
C'è bisogno di aguzzare la vista
Per capire quali sono gli amici Bisognerebbe restare svegli Per scoprire tutti i nemici Ci vorrebbe un paio di scarpe nuove Per partire, per scappare lontano E poi seguire una traccia sbagliata Perdersi meglio e non tornare più indietro Non c'è bisogno di una foto ingiallita Per vedere quanto siamo cambiati Non c'è bisogno...no! Bisognerebbe fermarsi in tempo Non aver fretta ma rallentare Bisognerebbe solo ascoltare o ancora meglio, cambiare canale C'è bisogno di stare attenti Nell'osservare la nostra storia Guardarsi indietro e poi capire Che c'è bisogno di più memoria Si, c'è bisogno! Ci vorrebbe una muta di corde nuove Per suonare sempre scordati C'è bisogno di nuove canzoni Con parole per sognare più forte Bisognerebbe fare sogni grandiosi Oltre la noia e le nevrosi Avere cura, avere pazienza Di tutta quanta l'intelligenza... Si, c'è bisogno! C'è bisogno! Si, c'è bisogno! May 13 Grey's anatomyL’uccellino mattiniero acchiappa il verme. Chi ha tempo non aspetti tempo. Colui che esita è perduto. Non possiamo far finta che non ci sia stato detto. Abbiamo sentito i proverbi, abbiamo sentito i filosofi, abbiamo sentito i nostri nonni che ci ammonivano sullo spreco del tempo, abbiamo sentito i poeti maledetti che ci spingevano a prendere al volo il momento. Però, qualche volta, dobbiamo cavarcela da soli. Dobbiamo compiere i nostri errori, dobbiamo imparare sulla nostra pelle. Dobbiamo spazzare le possibilità dell’oggi sotto il tappeto del domani, fino a che non potremo più farlo, fino a che non comprenderemo da soli quello che voleva dire Benjamin Franklin. Che cercare risposte è meglio che farsi domande, che stare svegli è meglio che dormire. E anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori, è di gran lunga preferibile al non averci provato. April 28 Se non potete essere...... un pino sulla vetta del monte,
siate un arbusto nella valle, ma siate il miglior piccolo arbusto sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio se non potete essere un albero. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere il sole siate una stella. Non con la mole vincete o fallite. Siate il meglio di qualunque cosa siate. Douglas Malloch April 20 Hakuna matata
la tua vita sarà Chi vorrà vivrà in libertà Hakuna matata Lui era una gran beltà ma proprio una rarità Ma dopo ogni pranzo lui puzzava di più Tutti quanti svenivano e cadevano giù Io ho l'animo sensibile sembro tutto d'un pezzo Ma ero affranto proprio a causa di quel mio puzzo Perchà© soffrivi? Mi sentivo sbeffeggiare... e cominciavo a scorr... Hakuna matata sembra quasi poesia Hakuna matata tutta frenesia Senza pensieri la tua vita sarà Chi vorrà vivrà in libertà Hakuna matata Senza pensieri la tua vita sarà Chi vorrà vivrà in libertà Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata Hakuna matata March 04 il piccolo principeIn quel momento apparve la volpe. << Buon giorno >>, disse la volpe. << Buon giorno >>, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. << Sono qui >>, disse la voce, << sotto al melo...>> << Chi sei? >> domandò il piccolo principe, << sei molto carino...>> << Sono una volpe >>, disse la volpe. << Vieni a giocare con me >>, le propose il piccolo principe, << sono così triste...>> << Non posso giocare con te >> disse la volpe, << non sono addomesticata >>. << Ah! scusa >>, fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: << che cosa vuol dire "addomesticare"? >> << Non sei di queste parti tu >>, disse la volpe, << che cosa cerchi ? >> << Cerco gli uomini >>, disse il piccolo principe. << Che cosa vuol dire "addomesticare"? >> << Gli uomini >>, disse la volpe, << hanno dei fucili e cacciano. è molto noioso! Allevano anche delle galline. è il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline? >> << No >>, disse il piccolo principe. << Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare" ? >> << è una cosa da molto dimenticata. vuol dire "creare dei legami"...>> << Creare dei legami? >> << Certo >>, disse la volpe. << Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo >>. << Comincio a capire >>, disse il piccolo principe. << C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...>> << È possibile >>, disse la volpe. >> Capita di tutto sulla Terra... >> << Oh! non è sulla Terra >>, disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa: << Su un altro pianeta ? >> << Si >>. << Ci sono dei cacciatori su questo pianeta ? >> << No >>. << Questo mi interessa! E delle galline ? >> << No >>. << Non c'è niente di perfetto >>, sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: << La mia vita è monotona. Io dò la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. Ed io mi annoio perciò. ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo, i campi di grano ? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... >> La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: << per favore... addomesticami >>, disse. << Volentieri >>, rispose il piccolo principe, << ma non ho molto tempo, però. ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose >>. << Non si conoscono che le cose che si addomesticano >>, disse la volpe. << Gli uomini non hanno più il tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami! >> << Che cosa bisogna fare? >> domandò il piccolo principe. << Bisogna essere molto pazienti >>, rispose la volpe. << In principio tu ti siederai un pò lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino... >> Il piccolo principe ritornò l'indomani. << Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora >>, disse la volpe. << Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sà quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti >>. << Che cos'è un rito ? >> disse il piccolo principe. < < Anche questa è una cosa da tempo dimenticata >>, disse la volpe. << è quello che fà un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora diversa dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza >>. Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: << Ah! >> disse la volpe, << ... piangerò >>. << La colpa è tua >>, disse il piccolo principe, << io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... >> << È vero >>, disse la volpe. << Ma piangerai! >> disse il piccolo principe. << è certo >> disse la volpe. << ma allora che ci guadagni? >> << Ci guadagno >>, disse la volpe, << il colore del grano >>. Poi soggiunse: << Và a rivedere le rose. capirai che la tua è unica al mondo. << Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto >>. Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. << Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente >>, disse. << Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo >>. E le rose erano a disagio. << Voi siete belle, ma siete vuote >>, disse ancora. << Non si può morire per voi. certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, Perché è che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa >>. E ritornò dalla volpe. << Addio >>, disse. << Addio >>, disse la volpe. <<Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi >>. << L'essenziale è invisibile agli occhi >>, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. << È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante >>. << È il tempo che ho perduto pe rla mia rosa.. >> sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. << Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... >> << Io sono responsabile della mia rosa..>> ripetè il piccolo principe per ricordarselo." February 20 > Sei cresciuto negli anni '90 se... ... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi... giocavi al nintendo 64 ... eri un'appassionata di beverly hills 90210... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair... giocavi con l'hula hop... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja.... barbie era ancora sposata con ken... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila... usavi gli orecchini stick di gomma... amavi blossom e bayside school... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite... mangiavi la girella per merenda... collezionavi i paciocchini!... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
> ... giocavi coi lego e crystal ball!... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo' > ... hai ancora la tua collezione di schede telefonicheLo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a unagenerazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostrigenitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propriafino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sullaluna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato ilreferendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coiMondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. > Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, > mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. > Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però cisentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avutotutto, e nessuno glielo dice.Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essereandati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. > Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa dielefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blucon bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe daginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e nonHalloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi afare la Maturità e i pionieri del 3+2...Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirciSentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacqueroallora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamoriso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. > Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. > Ci ricordano semprefatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissutonessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioniimproprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le piùgiovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hannofatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.). > Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunquealtro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo cheinternet sarebbe stato un mondo libero. > Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di BudSpencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamoemozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le HubbaBubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano lecaramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di CrystalBall ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese delMulinoBianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Creamy, Kiss MeLicia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casadi Barbie di cartone ma con l'ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vannoinsieme.L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare ilportapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15giorni. L'ultima generazione degli spinelli. > Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali esenza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo disindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi oflaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo inbicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Lealtalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco dellepenitenze era bestiale.Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri equaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva glispallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limiteuno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per beree nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canalitelevisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; > ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità. > > Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità eabbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri? > Congratulazioni! devo proprio dire ke questa è una delle poche e-mail che ho letto fino in fondo e devo dire ke è meravigliosa... February 18 la maga delle spezieUscito l’americano solitario, vago nella bottega, triste e senza scopo. L’insoddisfazione, antico veleno da cui credevo di essere guarita, ribolle spessa e vischiosa dentro di me. Non sopporto l’idea di chiudere a chiave. Sprangare la porta significherebbe ammettere che lui se n’è andato per davvero. Fuori, le luci della strada sono accese. Uomini e donne alzano il bavero del cappotto e spariscono sottoterra nel fioco clangore metallico della metropolitana. Una nebbia giallastra riempie le strade deserte, e in lontananza comincia il pianto delle sirene, a ricordarci quanto sia fuggevole la felicità. Ma naturalmente nessuno ascolta.
Cerco una spezia per lui. <<Spezie diverse possono aiutarci per problemi diversi, - ci spiegò l’Antica dopo averci insegnato i rimedi più comuni. – Ma per ogni persona esiste una spezia speciale. No, non per voi – le maghe non devono mai far ricorso alle spezie a fini personai – ma per tutti gli altri, per quelli che vengono a cercarvi, c’è. Viene chiamata mahamul, la spezia originaria, ed è differente per ciascuno. Mahamul per la buona fortuna, per il successo e la felicità, per allontanare il malocchio. Quando non conoscete altri modi per allontanare qalcuno, dovete scendere nel più profondo di voi stesse e scoprire il Mahamul.>> Americano solitario, da dove posso cominciare, io che mi sono vantata subito di trovare il rimedio migliore? Cerco sugli scaffali. Cumino, ajwain? Polvere di mango e zenzero? Choon, la bianca calce viva ardente avvolta nelle foglie di betel? Niente mi sembra adatto. Niente ha il giusto tocco. Il difetto sarà in me, nel mio animo turbato. Io, Tilo, incapace di smettere di pensare a quegli occhi scuri come una notte tropicale, altrettanto profondi e densi di pericoli. E perché insisto nel chiamarlo solitario? Forse proprio ora, mentre esamino piena di insoddisfazione lo scaffale delle lenticchie, mentre i semi rossi e freschi mi scivolino sulla pelle, lui sta girando una chiave. La porta si apre e una donna dai capelli di nebbia dorata si alza dal divano per farlo entrare… No. Non è così. Non permetterò che sia così. A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se c'è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta. O se tutto ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra immaginazione. Se sognando qualcosa gli diamo vita.
...si dimentica tutto. Prima o poi. "Quei due, padre e figlia, così simili, così alteri. Litigheranno molte altre volte ancora, ne sono sicuro". "Purchè non dimentichino l'amore". "Anche per me è un fatto nuovo, pensare a un altro prima che a me stesso, considerare qualcuno una parte di me". ..."Immagino sia questo l'amore."
Cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la Terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no. E Peperoncino, Basilico, Cardamomo per un mondo di fiaba. (da "La maga delle spezie")
Una volta l’Antica ci disse: “Il potere è debolezza. Pensateci, maghe”
Pronunciava spesso frasi del genere. “La più grande felicità comporta la perdita più grande”. “Chi guarda il sole si trova le tenebre sugli occhi”. E altre che ho dimenticato. Dovevamo rifletterci sopra l’intera mattinata. Le mie consorelle maghe si inerpicavano sulle scogliere di granito per cercare un posto tranquillo. […] In silenzio si concentravano su se stesse, per cercare di comprendere. Ma a me non interessavano gli indovinelli e passavo il tempo sul mare, a giocare nell’acqua, a inseguire i pesci arcobaleno. […] Nel pomeriggio l’Antica chiedeva: “Maghe, avete capito?” Ero sempre la prima a negare col capo. “Tilo, non ci hai nemmeno provato!” “Mia Madre, - replicavo senza lasciarmi intimidire, - le altre sì, e guarda, anche loro non sono arrivate da nessuna parte” “ah, bambina” Ma troppo ansiosa di imparare il successivo incantesimo delle spezie, non prestavo molta attenzione al tono deluso della sua voce. Oggi, Madre, sto finalmente cominciando a vedere. Ancora indistintamente in quest’aria odorosa di catrame e fuliggine. Il potere è debolezza. …è amore umano, tutto ingarbugliato, generoso e insieme esigente e imbronciato, e ardente…
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